Le foto della manifestazione pubblicate sul sito FaceBook di AIDA
Accessibilità: ieri, oggi… e domani?
all'American University of Rome
Cosa: tavola rotonda sull’accessibilità dei siti web 
Dove: Roma, American University of Rome. Sala Auditorium, via Pietro Roselli, 16.
Quando: venerdì 19 settembre 2008, ore 15.30-18.30
Il 19 settembre 2008 AIDA organizza,  presso la sede dell’American University of Rome. Sala Auditorium, via Pietro Roselli, 16,  una tavola rotonda sull’accessibilità dei siti web a cui partecipano Marco Calvo, Michele Diodati, Sofia Postai e Gino Roncaglia. La tavola rotonda è preceduta da un intervento introduttivo di Michele Diodati, autore del volume  

Accessibilità: guida completa

Milano, Apogeo, 2007

La partecipazione alla tavola rotonda è gratuita previa registrazione; per registrarsi, inviare entro il 16 settembre un’email a Gianluca Affinito indicando nome, cognome ed ente di appartenenza del partecipante.

Se si cerca il termine "accessibilità" sul dizionario della lingua italiana, si trova una definizione laconica, assolutamente generica: "l'essere accessibile". Ciò è indicativo di un fatto: la ridefinizione specialistica dei termini "accessibilità" e "accessibile", operata dal consorzio internazionale W3C, rimane per ora confinata ad una piccola nicchia di esperti, che si occupano di rendere i siti web fruibili a tutti e, in particolare, alle persone con disabilità.

Gli interventi di Diodati e degli esperti che partecipano alla tavola rotonda intendono, anche a partire dai temi affrontati nel volume, fare il punto sui significati comuni e specialistici del termine "accessibile". Obiettivo dell’incontro è creare un ponte tra il senso comune e la conoscenza specialistica, con l'intento di fornire uno spunto per sensibilizzare i non tecnici sull'importanza dell'accessibilità per la democrazia dell'informazione e dei servizi forniti attraverso il Web.

Programma

Presentazione di Piero Cavaleri, presidente AIDA

Carissimi colleghi,
la costruzione di siti web è stata per molti anni un'arte che sembrava alla portata di tutti. Per i primi dieci anni di vita di questo straordinario sistema di comunicazione, l'apparente facilità con cui si poteva realizzare un sito anche non banale ha fatto si che contasse più il fare che il fare bene.

Ormai non è più così da tempo.
I siti web sono diventati degli strumenti di informazione e di comunicazione indispensabili per le organizzazioni e per le persone. La chiarezza del loro progetto, la correttezza sostanziale e formale di ciò che viene proposto, la facilità con cui gli utilizzatori riescono ad individuare le informazioni di cui necessitano e la positività delle sensazione che provano nel navigare un sito, sono fondamentali per il successo e per la credibilità dell'organizzazione che li propone.

I problemi fondamentali con cui devono confrontarsi web master, web designer, architetti dell'informazione e tutte le altre professionalità che sono coinvolte nella realizzazione di un sito sono: accessibilità e usabilità.

Ogni sito deve per prima cosa essere utile ad una utenza potenziale, ma immediatamente dopo deve essere accessibile e comprensibile da tutti coloro che si accingono ad utilizzarlo. La mancanza di utilità sicuramente determina l'insuccesso di un sito, ma mancanza di accessibilità e di usabilità possono essere altrettanto perniciosi anche in presenza di un sito informativamente ricco e utile.

In particolare, il libro di Diodati cerca di sviscerare tutti gli aspetti
che chi progetta un sito web deve analizzare per renderlo accessibile a tutti.
Questo è il concetto centrale dell'accessibilità: tutti gli utenti devono poter accedere alle informazioni proposte.

Naturalmente, i problemi maggiori si hanno per rendere accessibile un sito per particolari categorie di utenti obbligati ad usare strumenti e accorgimenti specifici per superare problemi fisici, ma questo non significa che l'accessibilità riguardi solo ciechi o ipovendenti. Il progetto di un sito accessibile lo rende accessibile per tutti. Un sito accessibile è prima di tutto un sito corretto, ben strutturato, facile da usare ed anche da sviluppare.

Una delle sfide più rilevanti che chi si occupa di siti web sta affrontando e dovrà affrontare nel prossimo futuro è quella di rendere accessibili i siti del cosidetto Web 2.0, siti dove l'interazione con l'utente li renderà sempre più "ricchi" e "interattivi".

Il paradigma del Web "a pagine" sta lentamente ma inesorabilmente tramontando per lasciare spazio ad applicazioni sempre più complesse e dinamiche.
In questo contesto sarà sempre più necessario che si sviluppino forti competenze riguardo le scelte da compiere per rendere accessibili interfacce che vengono modificate con continuità in base ad una serie di azioni dell'utente e risposte del sistema, senza che avvengano i classici cambi di pagine sul cui accadere si basano gli attuali sistemi per informare gli utenti di ciò che è accaduto in base alla loro richiesta.

Il libro di Diaodati affronta questi problemi dedicando un ampio spazio alle applicazioni "non classiche". AJAX, Flash, PDF non vengono demonizzati ma trovano il loro posto all'interno di una trattazione esaustiva e completa.

Come ogni argomento legato al Web, anche quello dell'accessibilità è continuamente in evoluzione, ma sicuramente questo volume può rappresentare un punto fermo e una base per i futuri sviluppi.
Piero Cavaleri
Presidente AIDA
Università Cattaneo
C.so Matteotti, 22
21053 Castellanza (VA)
tel. +39/0331/572282
fax +39/0331/572238
e-mail: pcavaleri@liuc.it
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