presento in quest'assemblea la mia seconda relazione da presidente AIDA.
Fornirò un quadro sintetico dello stato attuale dell'Associazione, dei
risultati conseguiti nell'anno 2005 e di quello a cui stiamo lavorando
in questo 2006.
Alla mia relazione seguiranno quella del Collegio dei Revisori dei
Conti e, da parte del segretario-tesoriere, la presentazione del
bilancio consuntivo 2005 e di quello preventivo 2006.
Lo sviluppo della politica AIDA
Grazie all'impegno di tutto il Consiglio Direttivo e degli altri
organismi associativi, il 2005 ha visto un forte sviluppo delle linee
d'intervento dell'Associazione fissate nel 2004. In diversi campi sono stati raggiunti risultati notevoli, sia dal punto
di vista qualitativo che da quello quantitativo. Nello sforzo di
migliorare sempre più l'efficacia delle attività, sono state introdotte
alcune, importanti modifiche procedurali. Di tutto questo daremo, nel
seguito, una sintetica illustrazione.
La rappresentanza professionale
La nostra funzione di rappresentanza professionale continua e si sviluppa.
I punti qualificanti di quest'attività sono stati e saranno:
- la capacità di presentarsi all'esterno nei confronti delle
istituzioni, del mondo della politica e di quello dell'economia, con
una fisionomia fortemente riconoscibile. Questo elemento si determina
sia attraverso la nostra adesione al COLAP, l'organismo rappresentativo
di associazioni professionali, sia attraverso una capacità esercitata
direttamente dall'Associazione;
- i rapporti ampiamente positivi che il Consiglio Direttivo vuole
intrattenere con tutte le associazioni I&D italiane: questa
propensione è stata di valido aiuto nel portare avanti alcune linee di
attività, in particolare quella della certificazione sulla quale si è
registrato un proficuo scambio di opinioni e, in alcuni casi, forti
convergenze tra AIDA e alcune delle altre associazioni;
- la rappresentanza di livello europeo: il giono successivo alla
nostra assemblea di Parma, il 12 marzo 2005 AIDA ha ospitato il meeting
di ECIA (European Council of Information Associations). Per inciso, il
meeting ha registrato forti differeze di opinione tra i colleghi
francesi, propugnatori di un rafforzamento organizzativo di ECIA con un
sostanzioso impiego di risorse, e i Paesi dell'Europa Settentrionale,
più portati a considerare ECIA una semplice sede di dibattito. Come
accade sempre più spesso in Europa, anche su questo terreno si notano
diversità di accenti che rimandano a culture nazionali profondamente
non amalgamate. Da europeisti convinti, crediamo che l'impegno primario
di AIDA debba essere, invece, di contribuire a questo amalgama e per
questo, nella riunione di Parma, abbiamo assunto un ruolo "arbitrale"
che abbiamo mantenuto poi nei contatti tenuti in questi mesi.
Naturalmente, la rappresentanza istituzionale di AIDA si misurerà
sempre più sulla reale capacità di presentare la propria opinione sul
quadro normativo che regola o regolerà le "nuove" professioni, come
quella del documentalista, a livello regionale, nazionale ed europeo.
Su questo, anche in forza dei risultati che ci vengono da alcune nostre
attività quali la certificazione, ci sentiamo oggi preparati a far
pesare il nostro ruolo.
La certificazione
Perseguiamo con determinazione la prospettiva della certificazione e
siamo ormai vicini a raccogliere i primi risultati. L'ipotesi di fondo
su cui si muove AIDA è quella di costituire un
organisno denominato, in prima approssimazione, "
AIDAcertificazione"
che, sulla base delle esperienze francese, spagnola e tedesca nel
consorzio CERTIDoc e di quelle modalità di certificazione degli
specialisti dell’informazione, proponga, nel contesto italiano,
un'esperienza operativa analoga.
Nel corso del 2005 il gruppo di lavoro istituito ad hoc (D. Bogliolo,
M. P. Carosella, P. Cavaleri, A. Franco (cordinatore), L. Maffei, V.
Matarese, M. Tosato) ha:
- continuato la manutenzione della "cornice" dedicata all'Euroguida;
- completato la traduzione dell'Euroguida I&D, 2. edizione;
- presentato a Roma, con una giornata di studio e di discussione il
13 maggio 2005, le prospettive della certificazione AIDA, coinvolgendo
specialisti stranieri come Jean Meyriat e Margareth Watson;
rappresentanti di altre assssociazioni italiane I&D, in particolare
Gaetana Cognetti
(BDS), Giovanna Miranda (GIDIF), Liana Nardone (AIDB) e Federica Riva (IAML-Italia);
- prodotto un questionario per valutare l'importanza attribuita
alle attività di certificazione. Il questionario è stato diffuso
nell'ottobre 2005 sulle liste AIDA, AIB-Cur, Archivi23, Uniper. In meno
di 15 giorni sono state registrate oltre 100 risposte, fortemente
positive, e il questionario continua ad essere compilato;
- creato un sito web italiano sulla certificazione, traduzione di quello ufficiale plurilingue;
- portato a termine la traduzioni dei testi regolamentari del
modello CERTIdoc: Regolamento generale del Sistema di certificazione
europeo, Guida alla valutazione, Norme per l'abilitazione dei valutatori
e l'Organizzazione dei Giurì.
- formulato una domanda ufficiale di adesione al Consorzio CERTIDoc.
Si sta ora continuando con le seguenti attività:
- creazione di un comitato di certificazione, deliberata dal CD dello scorso 25 febbraio;
- approvazione formale dei regolamenti e referenziali ufficiali CERTIDoc;
- traduzione di altri documenti CERTIDoc;
- elaborazione della documentazione interna di natura regolamentare, informativa e divulgativa;
- traduzione del sw di autovalutazione - i-Profil - realizzato dal Consorzio CERTIDoc;
- individuazione di valutatori da abilitare;
- definizione del percorso formativo;
- creazione di un elenco di valutatori abilitati;
- organizzazione di una segreteria per la gestione amministrativa;
- indizione prima sessione di certificazione.
Temporalmente, prevediamo le seguenti tappe:
- giugno/luglio 2006: costituzione dell’organismo di certificazione CERTIDoc italiano;
- ottobre 2006: prima sessione di certificazione
- dicembre 2006/gennaio 2007: presentazione pubblica dell'attività
Sono obiettivi ambiziosi ma che crediamo di poter ragionevolmente
conseguire, anche se siamo coscienti che questo impegno rappresenterà
di gran lunga lo sforzo maggiore dell'Associazione nei suoi 23 anni di
vita. Ci conforta in questo, oltre l’impegno profuso dal gruppo di
lavoro, l'interesse e la partecipazione di molti soci e di molti
esperti esterni ad AIDA.
Abbiamo sempre pensato che la certificazione sia un metodo che possa
interessare tutti gli specialisti dell'informazione e come AIDA siamo
lieti di mettere a disposizione il "nostro" modello europeo, non
escludendo, ovviamente, forme di collaborazione interassociativa a
vario livello.
Cari soci,
mi faccio quindi interprete della volontà del Consiglio direttivo nel
lanciare un forte appello a sostenerci in quest'impresa difficile e
delicata. Mi rivolgo a voi ma anche a tutti i professionisti italiani
dell'informazione-documentazione, comunque e ovunque siano associati,
oltre che a quelli che ancora non si riconoscono in un'associazione
professionale.
La posta in gioco è enorme e siamo coscienti del fatto che il futuro
assetto del Paese e dell'Europa passino attraverso la proposizione di
questa centralità: si tratta di affermare la centralità della
professione dei "lavoratori della conoscenza" che incrocia tutti i
comparti produttivi del Paese, dall'industria ai servizi, dalla sfera
pubblica a quella privata.
Per conseguire questo obiettivo AIDA avrà bisogno del concorso delle intelligenze e delle volontà di tutti.
La formazione
Come sapete,
AIDAformazione è il termine che abbiamo impiegato per
indicare le persone e le strutture che, all'interno di AIDA, si
occupano di formazione. Per poter gestire al meglio la mole di attività
della formazione abbiamo deciso di rafforzare questa struttura
istituendo un
Consiglio scientifico in grado di assicurare la
continuità delle iniziativa e la loro qualità.
Di tale consiglio fanno parte D. Bogliolo, P. Cavalieri (presidente), A. De Robbio,
E. Di Benedetto, P. Gargiulo, C. Gnoli, A. M.Tammaro, M. Tosato
(coordinatore organizzativo). Il Consiglio si è dato uno
specifico regolamento di funzionamento il cui scopo è quello di
definire, nella maniera più efficace, gli obiettivi della formazione
AIDA oltre che i flussi organizzativi e procedurali necessari.
Per quel che riguarda lo specifico, nel corso del 2005, le attività
formative sono proseguite con intensità e con grande successo.
Senza voler descrivere tutte le esperienze effettuate e rimandando per
questo alla
pagina dedicata del nostro sito Web, voglio, almeno,
ricordare:
Molte altre iniziative sono al vaglio del Consiglio Scientifico della
Formazione che potrà, nel corso del 2006, confermare ed ampliare i
successi conseguiti nel 2005 e che hanno fatto di AIDA un interlocutore
forte e credibile di Istituzioni, Università, Enti di Ricerca (come la
mia stessa struttura di appartenenza, il
CIRA, Centro Italiano Ricerche
Aerospaziali).
In ultimo, ma non meno importante, voglio segnalare i ritorni economici
di quest'attività. Tali ritorni, opportunamente reinvestiti,
consentiranno ad AIDA di muoversi con maggiore determinazione anche su
altri versanti, quale quello della Certificazione.
Le attività editoriali, tradizionali ed elettroniche
Un altro sostanziale intervento innovativo è stato quello condotto per
“
AIDAinformazioni”: in accordo con il suo Direttore abbiamo istituito
un Consiglio scientifico della Rivista di cui fanno parte Dunia
Astrologo, Anna Baldazzi, Michèle Battisti, Marco Calvo, Maria Pia
Carosella, Claudio Gnoli, Mariella Guercio, Susanna Mornati, Denis
Reidy, Gino Roncaglia, Serena Sangiorgi. Il Direttore, Mario De Gregorio, continua il suo lavoro con la preziosa
collaborazione della nostra segretaria di redazione Lisa Reggiani.
I nomi del Comitato, come si vede, sono conosciuti e autorevoli e da
essi ci aspettiamo un sostanzioso contributo di idee e di contenuti per
l’ulteriore sviluppo della rivista. Per essa, stiamo sperimentando un
software open source,
Hyperjournal, che dovrebbe consentirci di
sveltire e razionalizzare le attività del peer reviewing e di
semplificare e ampliare la nostra presenza sulla Rete.
Dal canto suo "
AIDAlampi", la nostra newsletter mensile elettronica,
continua a procurarci grandi soddisfazioni, ivi incluso il largo
superamento del numero di mille utenti.
I nostri amichevoli rapporti con ADBS ci consentono di pensare anche a una
serie di traduzioni di opere pubblicate dai nostri cugini. Con il che
potremmo attivare una linea di pubblicazioni monografiche.
Infine, abbiamo deciso di effettuare un
"restyling" del nostro sito,
anche attraverso uno specifico concorso d'idee, che sarà preso bandito
nella comunità professionale.
Come è facilmente intuibile, un problema contraddistingue, pur nei
buoni risultati, l'editoria: quello delle risorse finanziarie ed è
questo il motivo per il quale i nostri sforzi di ottimizzare la
gestione finanziaria sono stati e saranno continui.
Le manifestazioni
Nel marzo del 2005 abbiamo tenuto, grazie al nostro Vice Presidente
Serena Sangiorgi ed all'Università di Parma, un'ottima esperienza di
convegno inter-associativo: la giornata organizzata da AIDA e da
IAML-Italia
sulla
documentazione in campo musicale può essere solo un primo esempio
di come le associazioni I&D lavorino in collaborazione.
Della giornata del
13 maggio a Roma si è già detto nel paragrafo sulla
certificazione: anche quest’anno la replica italiana della sessione
dell'On Line Meeting di Londra ha avuto particolare valore e capacità
attrattive, soprattutto in questo caso, dato il suo essere incentrata
sulle problematiche della certificazione.
Per il 2006, oltre alle numerose manifestazioni che stiamo tenendo in
questi giorni qui alle Stelline, pensiamo ad una
"replica" dell'On Line
di Londra 2005 che, sempre a cura di Lucia Maffei, si terrà a Roma il
15 maggio p.v. e sarà incentrata su "Amministrazione digitale nelle
università e negli enti di ricerca".
Pensiamo inoltre a un'occasione di incontro con un mondo in grande
evoluzione quale quello delle biblioteche civiche con un meeting da
tenersi nell’autunno presumibilmente a Vicenza e, infine, alla
presentazione della nostra esperienza sulla certificazione.
Un'agenda ricca, come si vede, che si muove in più direzioni e
richiede, quindi, l'intervento attivo del maggiore numero di soci
possibile.
Ringraziamenti e conclusioni
Come ogni anno la relazione all'Assembllea dei soci, oltre che un
obbligo statutario, è l’occasione per incontrare e conversare con i
soci che si sono spesi nel corso dell'anno per lo sviluppo
dell’Associazione.
In particolare, ringrazio coloro che, direttamente o indirettamente
hanno contribuito a questa relazione. In generale il mio ringraziamento
va a tutti i soci AIDA ed a tutti i numerosi interlocutori che abbiamo
incontrato nello svolgimento delle nostre attività. Colgo, infine, l'occasione per ringraziare
Raffaella Lalle per il
lavoro che svolge d’anni con grande professionalità su tutte le
attività amministrative e contabili dell'Associazione.
La parola ora al Segretario-Tesoriere, Domenico "Ingo" Bogliolo per
l'illustrazione dei bilanci, consuntivo 2005 e preventivo 2006. Sulla
relazione e su di essi, a norma di statuto, siete chiamati a esprimervi.