L'Online Information '98 ha rispettato la caratteristica che ne ha fatto nel tempo uno degli appuntamenti più importanti per tutti coloro che praticano professioni che trattano di informazione elettronica: è riuscito a dare a tutti gli operatori del settore un'immagine chiara di quali siano attualmente, sia le tendenze del mercato, che quelle dell'elaborazione teorica. Come sempre mercato e riflessione non sono in questo settore realtà scisse e indipendenti ma, al contrario, esiste fra i due piani un rapporto stretto, seppur molto dialettico. Questo rapporto è inoltre favorito all'Online Information dalla presenza, accanto al convegno, di una exhibition di prodotti di informazione elettronica (software di gestione, banche dati, pacchetti informativi specializzati, ecc.). Questa circostanza rende il dialogo fra mercato e operatori molto più ravvicinato e proficuo. Ha consentito, fra l'altro, nel tempo, di cogliere le oscillazioni del dibattito fra la prevalenza di riflessioni sull'impostazione strategica dei servizi informativi e quella sulle conseguenze dell'introduzione di radicali novità tecnologiche.
Il core della discussione
Quest'anno, dopo anni di discussioni fortemente influenzate dalle innovazioni tecnologiche che mettevano continuamente in discussione il ruolo e la funzione di tutti gli operatori del mondo dell'informazione, in primo luogo bibliotecari e documentalisti, la discussione ha visto cambiare protagonisti e argomenti : è emerso con assoluta prevalenza il mondo delle imprese, in particolare delle grandi aziende che ha portato il centro del dibattito sull'importanza strategica del "knowledge management". Si parla di knowledge management come di un complesso di attività di individuazione, raccolta, gestione e diffusione dell'insieme di conoscenze che costituiscono la piattaforma necessaria per la gestione del business. Un insieme di interventi quindi che attengono a qualcosa di più complesso ed elaborato della semplice informazione: si tratta del riconoscimento del valore strategico della conoscenza, sia quella prodotta in azienda che quella raccolta dall\rquote esterno; di più anche di tutta quella parte di conoscenza, cosiddetta implicita, che non rimane tradizionalmente depositata e codificata in supporti cartacei o informatici, ma che attiene all\rquote esperienza lavorativa dei singoli, agli skills professionali accumulati in anni di carriera e che spesso è elemento prezioso del know-how di un'azienda e che rischia di perdersi col venir meno della presenza degli individui che la possiedono. In un'epoca di competitività spinta, i margini di differenziazione fra le aziende si restringono sempre più e quindi diventa vitale la valorizzazione di tutte le ricchezze prodotte, di cui la conoscenza viene riconosciuta come elemento chiave. Ecco quindi come il knowledge management diventa attività strategica che punta a gestire in maniera razionale i flussi informativi esterni/interni con l'obiettivo di non disperdere il patrimonio di know-how, ma anzi di far crescere la diffusione dell\rquote informazione e della conoscenza all'interno dell'azienda, attraverso l'uso di intranet.
Su questa base, il dibattito che ha animato il convegno è stato incentrato soprattutto sui cambiamenti nella impostazione organizzativa del lavoro che si producono, quando si vogliono valorizzare le conoscenze e contemporaneamente diffonderle all\rquote interno, sulle nuove professionalità emergenti per costituire team di gestione dei servizi informativi, sulle tecnologie che possono supportare tali processi. L'exhibition che ha affiancato il convegno ha presentato molti software di supporto alla gestione dell'informazione interna/esterna e molti pacchetti informativi soprattutto di tipo company information rivolti a soddisfare le esigenze di informazione rapida e selettiva del management aziendale.
L'organizzazione dell'informazione
Se questo è stato il core dell'Online Information '98, si può comunque osservare più in generale che l'intero convegno è stato dominato da un deciso spostamento del dibattito sui temi strettamente collegati con gli aspetti organizzativi della gestione delle risorse informative. Si intende dire che, se da un punto di vista tecnologico ormai sembrano non esserci più barriere alla diffusione capillare dell'informazione e se d'altra parte i pregi e i difetti dell'informazione in rete sono stati analizzati e non sembra che possiamo ormai sperare o pretendere che in rete si attivino meccanismi di indicizzazione o validazione tipici dell'informazione tradizionale anche elettronica, emerge allora con più forza l'elemento chiave che è capace di dare coerenza ed efficacia ad un sistema informativo: la sua organizzazione. Ed insieme a questo tema, quello altrettanto importante del continuo evolvere dei profili professionali coinvolti in tale processo.
Il ruolo dell'Università
Se il mondo accademico era relativamente poco rappresentato a questa edizione dell'Online Information (che comunque nel tempo ha visto un progressivo aumento di presenze provenienti dal mondo delle imprese a scapito di presenze del mondo della ricerca e dell'Università), ciò non vuol dire che esso non sia coinvolto nei processi di cui si è discusso. Se si parla di nuova organizzazione del lavoro nell\rquote impresa a seguito di inedite riflessioni sulla necessità di raccogliere e incanalare l'informazione aziendale attraverso l'uso di intranet, se si ragiona intorno alla creazione di manager di medio/alto livello con sensibilità e competenze nel campo della creazione di sistemi informativi efficaci, automaticamente si vanno anche ad individuare professionalità estremamente poliedriche composte, oltre che dal tradizionale bagaglio culturale e professionale, anche di una serie di conoscenze in ambito documentalistico, bibliotecario e informatico necessarie per guidare processi complessi di trattamento dell'informazione. Sembra che tutto il sistema formativo sia chiamato in qualche modo a rispondere alle esigenze di un mondo imprenditoriale che ha scoperto, anche se con un certo ritardo rispetto almeno alle riflessioni da anni svolte nel mondo dei documentalisti, che la gestione dell'informazione in azienda è una risorsa che può produrre la differenza nella competizione. Non si tratta probabilmente di nuove professioni, ma dell'integrazione della conoscenze relative alla documentazione, la biblioteconomia, la gestione dell'informazione nella formazione delle figure professionali manageriali. Tali competenze ormai si annunciano come quelle strategicamente più significative nella gestione di ogni organizzazione complessa, sia pubblica che privata e di conseguenza quello che ad esse si riferisce, dovrebbe trovare all\rquote interno degli atenei un posto centrale, anche nei curricula formativi.
La Sessione italiana
Organizzata, come di consueto dall'AIDA, è stata anch\'essa dedicata alle tematiche organizzative dell'informazione in Italia. In particolare si è voluta incentrare l'attenzione sull'attività di alcuni consorzi universitari che in Italia si stanno muovendo per fornire servizi alle università di riferimento.
In particolare, Paola Gargiulo del CASPUR di Roma ha illustrato l'attività dello stesso CASPUR e del CILEA nella sperimentazione di contratti collettivi con i distributori di banche dati con l'obiettivo di sfruttare le potenzialità della rete per diffondere l'uso diretto da parte di studenti e docenti dell'informazione elettronica di qualità, riuscendo nel contempo a contrattare condizioni di tariffazione più favorevoli. È la strada già percorsa in altri paesi europei, con ottimi risultati, ma che da noi incontra ancora molti ostacoli, non solo dovuti alla ovvia resistenza dei fornitori sul piano delle tariffe, ma anche alla scarsa propensione degli atenei alla collaborazione, alle difficoltà infrastrutturali che rendono ancora la nostra rete di comunicazione non abbastanza affidabile, alla mancanza di una struttura di coordinamento a livello nazionale.
Cristina Mancini e Rosalia Ferrara hanno poi illustrato le prime valutazioni dell'esperienza compiuta nella Biblioteca dell'Istituto Superiore di Sanità relativamente all'introduzione in rete locale, a fianco delle banche dati, anche dei periodici elettronici. L'argomento èstato trattato, sia dal punto di vista delle problematiche sorte per la gestione del servizio per l'utenza, che per quanto attiene invece gli aspetti gestionali/amministrativi.
Infine Silvia Quattrocchi ha illustrato le strategie di penetrazione nel mercato, che pare ormai definitivamente orientato ad incontrare le esigenze informative dell'utenza finale, portate avanti da Dialog Corporation particolarmente per quanto attiene all'Italia.
La Sessione si è poi conclusa con un dibattito con i colleghi italiani presenti.
Evoluzione della distribuzione dell'informazione in Italia
Relatore: Paola Gargiulo, CASPUR
L'intervento delinea sommariamente un quadro della distribuzione dell'informazione
bibliografica e documentale in Italia nell'ambito accademico. Dopo una
rapida descrizione degli elementi che hanno caratterizzato l'evoluzione
sul piano tecnologico, su quello dell'informazione e della produzione scientifica
vengono esaminati da una parte i problemi, i bisogni e le necessità
delle università e i centri di ricerca e dall'altra le soluzioni
esistenti sul piano tecnologico, organizzativo, e culturale. Particolare
attenzione viene posta sulla cooperazione interuniversitaria e sul
ruolo dei consorzi in Italia come possibile e indispensabile approccio
per permettere alle biblioteche e centri di documentazione di adempiere
alle proprie funzioni istituzionali in maniera adeguata ai tempi. Segue
una breve descrizione dei progetti più interessanti in corso di
realizzazione in Italia.
La Biblioteca dell'Istituto superiore di sanità dalla monoutenza alla condivisione in rete
Relatore: Rosalia Ferrara, ISS
La realizzazione alle soglie del 2000 di un progetto di condivisione
in rete di alcune risorse informative rappresenta una svolta significativa
nel processo evolutivo della distribuzione dellíinformazione presso
la Biblioteca dell'Istituto superiore di sanità (ISS). Partendo
dall'esperienza della monoutenza per la consultazione delle basi di dati
su cd-rom (stazioni stand-alone), si è passati nel giro di pochi
anni alla realizzazione di una rete informatica accessibile da tutti i
laboratori/servizi dell'ISS. Nella scelta dei canali di diffusione dell'informazione
si è tenuto conto della conoscenza consolidata delle local area
network, della definitiva affermazione di Internet e delle nuove potenzialità
offerte da Intranet. Per quanto riguarda invece i criteri di selezione
dei prodotti da destinare all'utenza, sono stati privilegiati quelli che
nel loro insieme coprono gli ambiti disciplinari di maggior interesse per
un istituto di ricerca a carattere scientifico. Delle fonti informative
condivisibili in rete alcune sono a carattere bibliografico, altre a testo
completo. Tra quest'ultime particolare attenzione viene posta ai giornali
elettronici accessibili via Internet, in quanto rappresentano una esperienza
professionale innovativa che è stata occasione per una riflessione
sui vantaggi e le difficoltà connesse al nuovo supporto. Vengono
infine esaminati alcuni aspetti organizzativi del servizio relativi alle
modalità del collegamento online ed alla formazione dellíutenza.
L'informazione in Internet a supporto della gestione dei periodici correnti: un'evoluzione ondivaga
Relatore: Cristina Mancini, ISS
A seguito di una ricognizione degli strumenti in linea attualmente disponibili
via Internet a supporto dellíattività del Serial librarian,
viene presentata la loro utilizzazione orientata alla gestione dei periodici
correnti. Sono state prese in considerazione le attività proprie
di una sezione periodici e conseguentemente le informazioni necessarie
per la gestione del materiale ivi trattato. A tal fine è stata effettuata
un'analisi dei cataloghi editoriali accessibili in rete recuperando la
diversa tipologia delle informazioni relative ai tre settori gestionale/amministrativo,
bibliografico e di posseduto/pubblicato. Dall'ampia casistica raccolta
sono stati estratti alcuni esempi di particolare rilievo. Le informazioni
reperite elettronicamente sono state confrontate con quelle offerte dai
supporti cartacei. A fronte di una situazione in genere favorevole alle
ricerche in Internet per la dimensione globale della risorsa, si è
potuta verificare una relativa copertura delle informazioni essenziali
alla gestione dei periodici correnti. Le diverse situazioni riscontrate
sembrano richiedere un affinamento di questa preziosa fonte di informazione
in termini di tempestività, accuratezza, esaustività e tempo
di permanenza delle informazioni offerte al fine di consolidare quel carattere
di unicità che le è proprio.
The Dialog Corporation. Focusing on the data you need
Relatore: Silvia Quattrocchi, The Dialog Corporation
Iolim 98 si identifica come un incontro importante nell’ambito di un
convegno importante, dove tutto gira attorno a due concetti chiave: knowledge
management ed intranet solutions che, di fatto, rappresentano
l’uno la teoria e l’altro la applicazione pratica dello stesso bisogno
di gestione effettiva dell’ informazione.
Alla luce della recente, prepotente presa di coscienza da parte
dei ‘decision makers’ della necessità di applicare criteri e tecniche
gestionali alla risorsa informazione, anche il significato del termine
informazione esplode in tutte le sue valenze.
Diventa implicito, pertanto, considerarne unitariamente tutti i vari
aspetti (interna, esterna, tecnica, scientifica, commerciale, finanziaria)
che fino a poco fa, considerati singolarmente, identificavano addirittura
addetti, reparti, tecnologie e servizi/prodotti diversi, impedendo di fatto
la percezione del suo valore globale e l’insorgere dell’esigenza di una
sua gestione pianificata.
La necessità di spremere dall’informazione il suo significato
ultimo (knowledge) sposta il fuoco dell’interesse su tecnologie intelligenti
e servizi di qualità, in grado di supportare le attuali esigenze
complesse.
Nel panorama dell’offerta, si distinguono i ‘pacchetti’ di servizi-prodotti-supporti-contratti
che più si adeguano alle variegate e personalizzate richieste di
contenuti e tecniche di gestione.
Torna, per i providers, il tempo delle strategie, insieme con la necessità
di ridisegnare il proprio approccio al mercato.
The Dialog Corporation già da un anno ha avviato la sua strategia
di risposta alle esigenze emergenti, con l’obiettivo di fornire alla sua
utenza non solo la impareggiabile gamma dei suoi contenuti attraverso le
più flessibili interfacce, ma anche gli strumenti per gestire
in modo consapevole, tecnologicamente avanzato e manageriale la risorsa
informazione.
The Dialog Corporation e’ quindi in grado di presentare ad IOLIM
98 risposte gia’ passate al vaglio dei suoi utenti maggiori, tarate
per soddisfare: